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INTERVENTO TOUCHPOINTS SULLE FASI DI CRESCITA DEL BAMBINO

Lo sviluppo del bambino nel contesto familiare è un processo discontinuo, durante il quale si verificano salti in avanti e regressioni o disorganizzazioni del comportamento. Queste disorganizzazioni, che spesso ci preoccupano, sono normali e soprattutto prevedibili (esempio interruzione della routine del sonno, o dell’alimentazione, con progressi sul fronte cognitivo e motorio). Questa visione è considerata un'alternativa all’idea classica dello sviluppo fondata su una serie continua di tappe di sviluppo. Inoltre, lo sviluppo è intimamente legato al significato attribuito dai genitori ai vari eventi all'interno del contesto familiare. In altre parole, parallelamente al processo di sviluppo che si realizza nel bambino, si svolge anche un processo di sviluppo che riguarda il genitore. Diventa così molto importante il modo in cui il genitore comprende e affronta i cambiamenti dello sviluppo del bambino.

L’approccio si basa sul riconoscimento e la valutazione dei touchpoints (Brazelton,1992)  momenti ed eventi prevedibili che si verificano nel corso dello sviluppo e in corrispondenza dei quali sembra che il comportamento del bambino regredisca; di solito precedono uno scatto in avanti in una particolare area di sviluppo. Sono momenti di cambiamento per il bambino, per i genitori e per la famiglia nella sua interezza.  La conoscenza, l'attenzione e la valutazione di questi momenti, può essere molto preziosa se messa al servizio dello sviluppo dei bambini e delle loro famiglie; essendo questi momenti di disorganizzazione o regressione  spesso vissuti dai genitori con disorientamento e frustrazione, la loro conoscenza permette all’operatore di  sintonizzarsi e allearsi con i genitori per conto del loro bambino, utilizzandoli come una cornice di riferimento concettuale per l’intervento  sul comportamento e sullo sviluppo del bambino.

L'approccio Touchpoints  (Brazelton,1992)  si fonda sulla consapevolezza che il processo della genitorialità nei confronti dei bambini piccoli è impegnativo e spesso fonte di confusione; è un mezzo per affiancarsi al genitore nel sistema di sostegno rivolto al bambino e che può essere integrato nella pratica già esistente. Per molte famiglie non sono più disponibili risorse informali (provenienti dalla propria famiglia e della propria cultura) e molti dei servizi più formali (assistenza all'infanzia, istruzioni, pediatria) offrono poco sul fronte della guida o del sostegno vero e proprio.

 

 

Tre forze fanno progredire lo sviluppo:

  • la maturazione del sistema nervoso centrale, che è il motore che lo spinge nella crescita e a muoversi verso l'ambiente che lo circonda, a congiungere le mani per la prima volta o a muovere i primi passi.
  • il sistema di feedback interno del bambino, che rappresenta la consapevolezza del bambino del successo in ogni fase e agisce come sistema di regolazione per gestire la spinta costante dello sviluppo (all'inizio lo si può riconoscere nella capacità del bambino di consolarsi o di ignorare gli stimoli spiacevoli e di prestare attenzione al contatto umano, più avanti nell'infanzia si può vedere nella frustrazione e poi nella gratificazione che accompagnano gli sforzi del bambino nel cercare ad esempio di mettersi in piedi).
  • il feedback esterno è costituito dalla cura e dal sostegno dei genitori e da come si reagisce ai cambiamenti del bambino: protezione, guida, regolazione emotiva, sono tutti fattori che contribuiscono a definire l'esperienza del bambino e gli permette di passare al livello di sviluppo successivo.

 

In questa visione la discontinuità nello sviluppo è la norma: lo sviluppo non progredisce in modo uniforme e graduale lungo una linea di sviluppo che sale in modo regolare verso l'alto, procede, invece, con scatti in avanti e stati stazionari che stanno a indicare i periodi di crescita rapida e periodi di crescita graduale.

Prendere in considerazione questi periodi di disorganizzazione, il comportamento del bambino e lo sconvolgimento che possono provocare in tutte le relazioni in gioco, agevolerà la transizione dell'intera famiglia verso la fase di sviluppo successivo. Lavorare sulla anticipazione delle sfide che si presenteranno sul fronte dello sviluppo del comportamento è un aspetto molto importante. Una guida anticipatoria per queste fasi di sviluppo aiuta i genitori ad affrontare i periodi di disorganizzazione con fiducia e consapevolezza; questo permette di ridurre l'ansia e indurre una genitorialità più sicura e funzionale, una maggiore autostima dei genitori e fiducia in se stessi, dando luogo ad un funzionamento sano della famiglia e a uno sviluppo ottimale. Il genitore cresce insieme al bambino e tutta la famiglia progredisce.

 

 

 

 

INTERVENTO 0-3/0-6 LE FASI DI CRESCITA - come crescono i bambini e i genitori

Destinatari: L’intervento è rivolto ai genitori.

Attività: due incontri di gruppo della durata di due ore. Utilizzo di materiale psicoeducativo e di filmati; discussione su tematiche legate allo sviluppo.

Obiettivi: Aiutare il genitore a conoscere le fasi dello sviluppo psicofisico del bambino e ad affrontare con serenità i cambiamenti delle varie tappe evolutive.

Grande attenzione verrà posta sulla reazione di cura durante lo sviluppo.

 

  • INTERVENTO DI VALUTAZIONE MENSILE DELLA CRESCITA PSICOFISICA DEL BAMBINO

Destinatari: L’intervento è rivolto ai genitori ai bambini

Attività: un incontro al mese della durata di un’ora per i primi sei mesi, un incontro ogni due mesi fino al compimento del secondo anno di vita del bambino  

Utilizzo di materiale psicoeducativo e di filmati della relazione genitori-bambino; discussione su tematiche legate allo sviluppo.

Obiettivi: Aiutare il genitore a conoscere le fasi dello sviluppo psicofisico del bambino e ad affrontare con serenità i cambiamenti delle varie tappe evolutive.

Grande attenzione verrà posta sulla reazione di cura durante lo sviluppo.

 

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